F.A.Q. sulle Lim

 

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  1. Che cos’è una Lavagna Interattiva Multimediale?
  2. Che cos’è un Sistema Interattivo Multimediale?
  3. Che tipo di videoproiettore si può usare con una LIM?
  4. Quali sistemi operativi possono essere utilizzati con una LIM?
  5. Posso usare le mani per scrivere sulle LIM?
  6. Che cosa significa software Open Source?
  7. Che cos’è un Learning Object?
  8. Che cos’è una Piattaforma Digitale?
  9. Che cos’è l’apprendimento cooperativo?
  10. Cosa significa WebQuest?
  11. Cosa significa Problem Based Learning?
  12. Che cos’è una Document Camera?
  13. Che cos’è una Tavoletta Airliner?
  14. che cos’è un Risponditore Interattivo?
  15. Qual’è la dimensione giusta per una LIM da inserire in classe?
  16. Che cos’è lo stativo?
  17. Che cosa significa superficie touch screen?
  18. Il software di gestione della LIM può essere scaricato sul Pc personale del docente?

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La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) è la versione tecnologica della vecchia lavagna di ardesia appesa al muro nelle classi. E’ costituita da una superficie bianca più o meno grande collegata ad un computer e posizionata di fronte ad un videoproiettore, anch’esso collegato al medesimo computer. Rispetto alla lavagna tradizionale sulla LIM si può scrivere anche con le dita, oltre che col pennarello, e si può interagire con il computer collegato senza doversi mai spostare dalla LIM e senza nessuna limitazione rispetto all’uso tradizionale del PC. Tutto ciò che si scrive sulla LIM può essere salvato, stampato, modificato, inviato per email, messo a disposizione on line sul sito della scuola, ecc. Grazie a queste potenzialità la LIM, dal punto di vista pedagogico, diventa un vero e proprio blocco di appunti, nel quale sono conservate tutte le lezioni, le integrazioni fatte dagli alunni, le osservazioni degli insegnanti, ecc. In pratica diviene un modo assolutamente innovativo di gestire il modo di comunicare lo spazio, costituendo il luogo di costruzione condivisa della conoscenza. Si possono utilizzare la maggior parte dei videoproiettori in commercio ma, come sempre, ne esistono alcuni che si prestano meglio di altri all’attività didattica. Torna all’inizio

Un videoproiettore con tecnologia LCD va benissimo, ha una migliore resa sulla fedeltà dei colori e costa relativamente meno di quello che usa la tecnologia DLP che, pur avendo bisogno di minore manutenzione non riproduce fedelmente i colori, se non nei modelli più costosi. In particolare, dovendo utilizzare la LIM prevalentemente di giorno, e in aule generalmente molto luminose, è preferibile una luminosità almeno di 3000 ansi lumen, con una risoluzione nativa che sia analoga a quella della lim (XGA per i formati 4:3 e WXGA per formati 16:9 o 16:10. Altro particolare poco noto riguarda la garanzia sulla lampada (in genere molto costosa): normalmente la garanzia è di un anno ma alcune case produttrici, sui videoproiettori per uso didattico (EPSON, HITACHI, OPTOMA), estendono la garanzia lampada a tre anni. L’ottica ultracorta (rapporto di proiezione max 032:1), in abbinamento ad una staffa da parete, è adatta sia alla postazione fissa che a quella mobile, e riduce di molto il fastidioso effetto ombra che può creare qualche difficoltà iniziale. L’ottica normale non è consigliata. Torna all’inizio

Un Sistema Interattivo Multimediale è costituito da una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), un videoproiettore e un pc collegati insieme. Torna all’inizio

Una LIM che si rispetti deve poter funzionare con qualunque sistema operativo (le LIM Smart sicuramente) e dialogare con tutti i programmi, anche quelli open source. Torna all’inizio

Alcune LIM funzionano solo col pennarello, altre con le dita, altre ancora con entrambi. La tecnologia brevettata Touch Sensitive di SMART consente di utilizzare sia il pennarello che le dita, in assenza totale di emissioni elettromagnetiche sia dalla superficie della LIM che dai pennarelli. Sono in ogni caso da preferire le lim che non necessitano di strumenti proprietari come pennarelli a batterie o ricaricabili Torna all’inizio

Il software Open Source (OSS), che significa software a sorgente aperta, è un software realizzato in maniera tale che il codice sorgente (le istruzioni costruire e per modificare il programma) sono lasciate appositamente libere per essere manipolate. Grazie a uesto “fenomeno” che si sta affermando sempre di più, e allo “spirito libero” e spontaneo della rete e dei suoi navigatori, è possibile far raggiungere al prodotto finale una complessità molto maggiore di quanto non avrebbero potuto fare un intero gruppo di sviluppatori di programmazione. I software Open Source sono ormai disponibili per tutte le maggiori applicazioni possibili ed emulano nella grafica e nell’uso i fratelli “maggiori” disponibili solo a pagamento ma in molti casi sono addirittura superiori. Torna all’inizio

Un Learning Object (L.O.) è un oggetto realizzato utilizzando svariati media (testo,immagini, audio, video), utilizzabile per supportare l’apprendimento e riutilizzabile e modificabile per renderlo sempre più aderente alle proprie esigenze. E’ il frutto dell’uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica e spesso stimola alla produzione, con risultati inaspettati, anche gli allievi meno dotati. I L.O. sono generalmente modulari e autonomi allo stesso tempo; sono sviluppati in modo da essere utilizzati su tutte le Piattaforme Digitali. Torna all’inizio

Una piattaforma Digitale è costituita da un insieme di tecnologie con le quali un fornitore, detto Broadcaster, fornisce terzi vari servizi multimediali on line. Vi sono piattaforme digitali riservate e altre libere, a pagamento e gratuite. Le piattaforme Digitali consentono, in pratica, di condividere materiali originali realizzati e potenzialmente riutilizzabili anche da altri utenti della piattaforma, accomunati dagli stessi interessi. Torna all’inizio

Il WebQuest consiste in varie attività finalizzate alla ricerca delle informazioni in internet. In genere viene effettuata da un gruppo studenti che integrano, elaborano e rendono fruibili l’enorme mole di informazioni che generalmente si trova nella rete.Torna all’inizio

L’apprendimento cooperativo consiste in una serie di tecniche finalizzate a sfruttare le potenzialità educative dell’interazione tra studenti, al fine di elevare il livello del rendimento scolastico. Molti studi hanno dimostrato l’efficacia dei diversi modi di condurre la classe (cooperativo, competitivo e individualistico) sull’apprendimento. Le esperienze di apprendimento cooperativo sono più efficaci in tutti i livelli di età, in tutte le materie e in quasi tutti i compiti scolastici. Il principale merito dell’apprendimento cooperativo, comunque, va cercato nelle competenze metacognitive che promuove (rende capaci di organizzare, controllare e indirizzare i processi mentali adeguandoli al compito da svolgere).Torna all’inizio

Il Problem Based Learning (P.B.L. ) è un metodo di apprendimento in cui gli allievi costruiscono la propria conoscenza risolvendo un problema reale. Il problema stesso, quindi, rappresenta il punto di partenza e lo stimolo giusto per l’apprendimento. In genere viene utilizzato da gruppi di studenti che analizzano il problema, valutano le proprie conoscenze, suggeriscono le varie soluzioni e ne selezionano quella che ritengono la migliore. L’insegnante, in genere, rappresenta un mentore o facilitatore e non il conoscitore della soluzione del problema stesso. E’ un’alternativa formidabile al tradizionale approccio dell’apprendimento in classe. Torna all’inizio

La Document Camera è una telecamera da scrivania con cui è possibile trasformare istantaneamente qualsiasi oggetto in contenuto digitale, pronto per essere salvato e rielaborato in qualsiasi momento. Grazie allo zoom (in genere ottico da 5.2x e digitale da 8.0x) si ottengono immagini nitide e colorate. L’uso della Document Camera è semplice e intuitivo e il pannello di controllo permette di controllare tutte le funzioni della Document Camera stessa. Con software di gestione delle LIM di un certo livello è possibile gestire queste funzionalità direttamente dal menu riportato all’interno del software stesso. Quando una Document Camera non è connessa direttamente al computer, ma solo in video, è possibile salvare le immagini catturate su una SD Memory Card, che in genere non è inclusa.Torna all’inizio

La Tavoletta Airliner è lo strumento ideale che permette a tutti i formatori di potersi liberamente muovere all’interno di un’aula sfruttando l’interattività delle Lavagne Interattive. In genere è corredata di chiave bluetooth, mouse e penna. Un utilizzatore della lavagna interattiva può scrivere contemporaneamente ad altri utenti che lavorano con l’AirLiner.Torna all’inizio

Il rispondotore interattivo, o più esattamente un sistema di risponditori interattivi è costituito da un certo numero di telecomandi (24 o più) e un ricevitore. Con questo sistema è possibile verificare in qualsiasi momento se i partecipanti hanno compreso o meno l’argomento del giorno e per rendere attive le lezioni e coinvolgere i partecipanti. La tecnologia del telecomando preferibile è quella a radio frequenza (RF) in quanto è un sistema sicuro e conveniente. Non è necessario avere cavi di collegamento per inviare domande o riposte ed ha un campo di azione sufficiente per aule di medie e grandi dimensioni. I risponditori hanno in genere un grande display LCD che favorisce la lettura dei dati e permette di scrivere più righe di testo. Gli studenti possono utilizzare lo scroll per scorrere le domande, dare le risposte, e inviarle all’insegnante. Alcune versioni interagiscono direttamente con gli smartphone. Torna all’inizio

La domensione delle LIM varia da un minimo di 48 pollici (106,7×81,3 cm) a 94 pollici (217,6×125,7 cm). In classe  il modello da preferire, è per il rapporto qualità/prezzo, è la 77 pollici (165,7×125,7). E’ ideale per le postazioni fisse, con proiettori a ottica ultacorta, e consente di scrivere su una superficie adeguata. Torna all’inizio

Lo stativo è il carrello che rende mobile la LIM. E’ di dimensioni variabili in relazione alla grandezza della LIM ed è indicato in tutte quelle circostanze che esigono lo spostamento della LIM. Bisogna precisare che lo spostamento del kit comporta spesso un allineamento non ottimale dell’immagine.Torna all’inizio

La superficie touch screen è una superficie sensibile al “tocco” delle dita. Si usa anche per indicare una superficie sensibile a particolari tipi di penne elettroniche anche se nessuna penna può lontanamente eguagliare la praticità e la velocità del tocco delle dita.Torna all’inizio

Il software di gestione della LIm è in genere scaricabile dai siti dei produttori e può essere liberamente installato, almeno in alcune versioni, sia sul pc personale del docente che su quello degli allievi. In particolare per ciò che riguarda il software Notebook della SMART, la versione 11 si può scaricare e installare liberamente; nella release 2014, si hanno a disposizione 4 attivazioni mentre la versione on line (Smart Notebook Express) e sempre gratuita. Torna all’inizio